martedì 13 novembre 2018

Google Pay finalmente anche in Italia

Arrivano anche in Italia i pagamenti intelligenti con lo smartphone.
GPay permette di pagare semplicemente avvicinando il telefono al pos, attraverso la tecnologia contacless.
Estremamente pratica e funzionale, permette di effettuare comodamemte tutti i pagamenti, sotto controllo e nella massima sicurezza.
È sufficiente scaricare l'applicazione di Google Pay dallo store e abbinare una carta compatibile.
Attualmente sono utilizzabili le carte gratuite Hype e N26
Cliccando sui link otterrete un bonus di 10 e di 15 euro per attivare le carte compatibili, senza alcun costo di ricarica e di gestione.
Il sistema contacless di GPay è adesso abilitato anche per il pagamento smart nelle linee metropolitane milanesi.
Basta avvicinare il proprio telefono con Gpay installato ed una delle carte Hype o N26 caricate, per accedere in Metropolitana dai tornelli col simbolo contactless.
Chi vi scrive...non usa più il proprio vecchio portafoglio.
Solo il telefono per pagare e per telefonare.



venerdì 14 settembre 2018

Grazie!

Un ringraziamemto al Sindaco di San Donato Milanese e alla giunta comunale per aver finalmente portato la fibra ottica a Poasco.
Dopo tanti anni finalmente arrivano connessioni alle massime velocità possibili,1000 Mbit/secondo in download e 200/300 Mbit/secondo in upload.
La fibra direttamente dentro le nostre case,senza nessun tratto in rame!

GRAZIE!





Fibra ottica ultraveloce a Poasco:FINALMENTE CI SIAMO!

Oggi inizieranno i lavori di posa della nuova rete in fibra ottica a Poasco. In arrivo la connessione ultraveloce per residenti, commercianti e attività produttive

Installare un’infrastruttura tecnologica capace di offrire una stabile connessione e un’alta velocità di navigazione in internet: è questo l’obiettivo dell’Amministrazione e di Open Fiber, società partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti.
Lunedì 30 luglio 2018, nel quartiere Poasco sono iniziati gli interventi di cablaggio in fibra ottica. Le operazioni, che saranno condotte secondo tecniche a basso impatto invasivo, consentiranno l’estensione della rete ultraveloce realizzata con tecnologia Fiber to the Home (letteralmente “fibra fino a casa”). Nello specifico, la realizzazione del progetto comporterà un notevole miglioramento delle prestazioni della navigazione in internet: la velocità raggiungibile grazie alla banda ultralarga, infatti, sarà circa 1 Gbit/s. I lavori a Poasco rappresentano il primo passo di un piano d’intervento che interessa l’intero Comune: entro l’estate 2019, 10mila unità immobiliari saranno connesse da una rete di 34 km composta da circa 6mila km di cavi in fibra ottica.
«I lavori di estensione della rete in fibra ottica – commenta il Sindaco Andrea Checchi – offriranno al quartiere un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia. Terminate le operazioni di installazione, infatti, i cittadini e le attività economiche di Poasco potranno usufruire di una connessione internet altamente performante. Un simile intervento, oltre a testimoniare l’impegno dell’Amministrazione per garantire lo sviluppo economico del territorio, conferma gli alti standard tecnologici di San Donato».

sabato 20 gennaio 2018

Fibra Ottica Ultraveloce...ma solo a Sesto Ulteriano

In questi giorni sono state implementate le infrastrutture di rete anche nella frazione di Sesto ULTERIANO che,come noto,confina con Poasco.
A Poasco siamo ancora all'ADSL di prima generazione(e nemmeno per tutti).
A Sesto siamo alla Fibra di terza generazione(ultrafibra) da 200 MEGA al secondo.
É ora che enti locali e compagnie telefoniche si diano una mossa!
Possibile che solo Poasco e i suoi cittadini rimangano perpetuamente condannati alla preistoria digitale?

mercoledì 18 ottobre 2017

Allarme Smog!Nuovi Provvedimenti Anti Inquinamento in Lombardia da Ottobre 2017

Nel periodo autunnale e invernale dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno (a seguito della anticipazione del periodo introdotta dalla delibera di Giunta regionale n. 7095 del 18 settembre 2017) è in vigore il divieto assoluto di utilizzo di apparecchi per il riscaldamento domestico poco efficienti alimentati a biomassa legnosa. La limitazione si applica nel caso in cui siano presenti altri impianti per il riscaldamento domestico alimentati con combustibili tradizionali ammessi.
Sono limitate le seguenti categorie di impianto a biomassa legnosa:
  • camini aperti
  • camini chiusi e stufe con un rendimento inferiore al 63%
Il divieto si applica alla Fascia 1 del territorio regionale e ai restanti Comuni situati ad una quota altimetrica uguale o inferiore ai 300 m s.l.m. (delibera di Giunta regionale n. 7635/2008).

San Donato Milanese e Poasco rientrano nel divieto di cui sopra

La sanzione in caso di inosservanza è quella disciplinata dall'art. 27, comma 4, della Legge regionale n. 24/06 (da 500 a 5.000 €).

giovedì 14 gennaio 2016

Forze dell'Ordine riunione a Poasco

Lunedì 11 gennaio 2016 si è tenuto un incontro tra il Comitato di Quartiere di Poasco e Sorigherio, i rappresentanti dell'Amministrazione Cittadina (Sindaco e Assessore Natella) e i rappresentanti delle Forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia Locale).

Durante tale incontro si è discusso a proposito degli eventi negativi segnalati da alcuni Cittadini della frazione (In particolare la questione dei furti in appartamento) e della necessità di una maggiore vicinanza tra Cittadini e Forze dell'ordine.

A tal proposito è stato possibile, grazie alla disponibilità dei presenti, organizzare un incontro pubblico a Poasco che vedrà la partecipazione diretta dei rappresentanti di Polizia Locale, Carabinieri e alcuni componenti della Giunta.

Tale incontro, la cui data verrà fissata a breve, si terrà a Poasco presumibilmente entro la prima metà di febbraio.

Sarà nostra premura aggiornarvi

Cordiali saluti

COMITATO DI QUARTIERE POASCO SORIGHERIO

lunedì 11 maggio 2015

Banda ultralarga,interessanti novità dal Governo

Dopo le estenuanti lentezze ed i continui fallimenti nel tentativo di aggiornare la rete in rame di TI(Telecom ITALIA),registriamo qualche miglioramento nelle ADSL di Poasco ma anche tante lamentele di chi ancora non riesce ad avere connessioni decenti.
La situazione continua ad essere gestita frammentariamente.
Non andiamo ancora bene...
L'obiettivo nell'immediato è garantire a tutti 7 mega di base e la possibilità,con opzioni facoltative e supplementari a prezzi maggiorati,almeno i 20 mega.
Comunque qualcosa si muove anche col Governo Renzi:
Il Governo italiano avrebbe intenzione di affidare la gestione dell’ultra banda larga all’Enel. La notizia arriva dal quotidiano La Repubblica in cui è sottolineata l’intenzione dell’esecutivo diriappropriarsi del controllo delle grandi reti infrastrutturali di telecomunicazioni con il lancio di un piano di digitalizzazione del paese del valore di 6,5 miliardi di euro in 5 anni. Secondo il quotidiano, la realizzazione della nuova autostrada digitale in fibra ottica sarebbe affidata all’Enel, che in 3 anni garantirebbe di mandare in soffitta l’intera obsoleta rete in rame in favore della più moderna rete in fibra ottica.
Enel andrebbe a sfruttare la sua già esistente e ramificata infrastruttura, che sarebbe utilizzata per portare la fibra ottica a tutti gli italiani. L’azienda energetica italiana è effettivamente in possesso di un’infrastruttura che ben si presterebbe a questo scopo grazie a tubi e cabine di distribuzione facilmente adattabili ad ospitare tutto quanto necessario allo scopo. Inoltre, grazie ad una recente normativa, il cavo in fibra ottica può essere ospitato anche sui tralicci elettrici, una soluzione che permette di superare le difficoltà dei lavori di posa sulle strade che prevedono lunghi ed onerosi cantieri (peraltro in assenza di una mappatura effettiva alla quale appoggiarsi per la messa a dimora di una rete di nuova generazione). Inoltre, questa possibilità tecnica consentirebbe di portare la fibra ottica e dunque l’ultra banda larga anche ai cosiddetti Cluster C e D, cioè alle zone del paese sottoposte al problema del digital divide e dove oggi gli operatori non investono a causa degli alti costi e dell’impossibilità di avere un sufficiente ritorno economico. Per le aree urbane, Enel punterebbe, invece, ad accordi con le municipalizzate che detengono la rete elettrica. Il contributo dell’Enel nelle grandi realtà sarebbe comunque sinergico con le reti già esistenti ed in particolare con quelle realizzate da Metroweb e da Infratel, società sempre controllate da mano pubblica.
Il colosso energetico italiano non andrebbe comunque ad alterare il mercato della connettività, cioè non andrebbe a reclamare un ruolo nella gestione del servizio. Già in passato l’azienda aveva messo un piede nel settore della connettività, ma questa strada fu messa forzatamente da parte per evitare concorrenza sleale nei confronti di Telecom Italia. In altri termini, Enel si fermerebbe alla realizzazione delle infrastrutture che poi potranno essere utilizzate dagli altri provider per offrire accessi ad ultra banda larga a tutti gli italiani raggiunti dalla nuova rete. Lo Stato diventerebbe dunque l’ago della bilancia del nuovo mercato della connettività italiana.

Telecom Italia, tra bluff e scommessa

Una scelta che se confermata andrebbe a spiazzare gli operatori che negli ultimi mesi si erano confrontati con il Governo sul piano di sviluppo della banda larga in Italia. Palazzo Chigi non ha, però, mai gradito le resistenze degli operatori ed in particolare quelle poste in essere daTelecom Italia. Il Governo, infatti, storcerebbe il naso alle resistenze di voler difendere ancora la vecchia rete in rame e vorrebbe accelerare verso una soluzione completamente innovativa ed in grado di rispettare gli impegni dell’Agenda Digitale Europea che entro il 2020 prevedono che almeno il 50% della popolazione possa usufruire di connettività sino a 100 Mega.
Viste le resistenze di Telecom Italia, il Governo avrebbe dunque preferito considerare un nuovo interlocutore strategico che consenta di digitalizzare rapidamente il paese. Del resto, l’Italia è uno dei paesi europei più indietro sul fronte della fibra ottica e della diffusione di internet in genere ed il Governo ha fretta di colmare queste lacune. Senza la fibra capillare, infatti, ci saranno meno accessi alla rete e gli italiani non potranno approfittare dei vantaggi dei servizi di nuova generazione come lo streaming televisivo on demand (possibile ariete in grado di trainare il mercato, per poi aprire le porte ad altri tipi di servizi e utilità).
I casi sono due: o la mossa del Governo nei confronti di Enel è frutto di una volontà effettiva di spostare il discorso su un nuovo operatore, una sorta di “all-in” per poter procedere speditamente rottamando tutti gli ostacoli che hanno fin qui fermato la banda larga in Italia, oppure si tratta di un grande bluff per forzare Telecom a mostrare le carte. Della possibilità di uno scorporo della rete Telecom si parla ormai da troppi anni, ma il risultato è stato soltanto quello di un continuo rinvio e di un continuo perpetrarsi dei ritardi. Una volta cronicizzato il digital divide, non resta più molto da giocare: Telecom Italia deve decidere quale strada prendere (e l’abbandono di Metroweb è un primo indizio), e lo stesso deve fare il Governo. In mezzo vi sono una rete da ristrutturare e una da creare ex-novo, nonché le fiches che entrambe le parti continuano a versare nella trattativa in attesa di capire chi cede per primo.
Bluff o scommessa? La cosa può interessare forse al mercato, che oggi punisce Telecom Italia a Piazza Affari, ma non certo ad una cittadinanza che aspetta soltanto di avere la possibilità di accodarsi agli standard europei sulla connettività. Alla finestra, intanto, nomi come Vivendi eNetflix, per i quali la banda ultralarga è paradigma primo e irrinunciabile per poter aprire il borsellino e firmare i propri eventuali investimenti nel nostro paese.

Banda ultralarga statale: vantaggi e dubbi

Una rete infrastrutturale nelle mano dello Stato permetterebbe di superare molti ostacoli posti in essere dagli operatori e consentirebbe, almeno sulla carta, una rapidissima espansione della banda ultralarga che potrebbe essere offerta davvero a tutti a costi ragionevoli. Tuttavia, una rete ha bisogno di essere gestita, potenziata ed aggiornata di continuo. Tutti aspetti di difficile attuazione per il Governo, anche appoggiandosi a Infratel e Metwoweb.
Vi sono poi problemi, non certo secondari, relativi alla regolamentazione della rete stessa. Subito dopo il problema del digital divide, infatti, viene quello della Net Neutrality, nonché quello della sorveglianza dei dati al cospetto del continuo recedere della discrezione degli stati nazionali nei confronti della privacy dei cittadini. L’urgenza costringe però a riflettere di un problema per volta, assegnando giuste priorità. E la priorità del paese è il “se”, dopo il quale verrà il “come”.

martedì 17 marzo 2015

ADSL e Nuovi Armadi SAS installati da Telecom.Purtroppo niente fibra FFTC!

 Proseguono,con una lentezza sfibrante,i lavori di upgrade delle linee ADSL di Poasco.
Purtroppo nella riunione di ieri sera tenuta dal Comitato di Quartiere è stato chiarito che non si tratta(come speravamo!!) di FFTC (Fibre-to-the-Cabinet)ma di un semplice upgrade dei vecchi e obsoleti MUX di Poasco.
La tecnologia adottata a questo punto riteniamo debba essere quella degli armadi SAS.
Una sorta di nuovi MUX che tuttavia dovrebbero garantire quel "minimo sindacale" di banda larga che,almeno per qualche anno,potrebbe essere appena sufficiente.
Il programma prevede(?)che entro la fine di Marzo tutti gli utenti Telecom passino ai nuovi armadi con ADSL 7 mega e che entro fine Aprile anche i clienti dei gestori non Telecom beneficeranno di questo aggiornamento.
Rimane il fatto che in tutta Europa ormai le connessioni sono almeno a 100Mega,a Milano si viaggia anche a 300Mega e noi a Poasco(600 metri da Milano)attualmente non abbiamo connessioni decenti e forse riusciremo ad andare a 7 mega dalla prossima primavera.
Insomma,rimaniamo sempre drammaticamente indietro.
A partire da oggi il Blog lancia un programma di monitoraggio delle linee.
Chiunque potrà collaborare scrivendo nei commenti la propria velocità adsl,possibilmente indicando anche la via di residenza.
Per effettuare il test utilizzate questo LINK e riportate i vostri risultati.

Grazie

mercoledì 11 febbraio 2015

Poasco Telecom:aggiornamenti

I lavori procedono.
Molto lentamente...ma procedono.


Ormai sono 8(otto!) mesi che lavorano(molto lentamente)sui 3 nuovi armadietti Telecom Italia di Poasco.
E non sappiamo ancora se sarà fibra.
I tecnici interpellati generalmente rispondono in maniera vaga...si,no,forse.
Noi continuiamo a pensare(sperare) che si tratti di Fibra Ottica di tipo FTTC stands for Fibre to the Cabinet.
Ecco un breve estratto fotografico dei lavori di Poasco,dalla scorsa primavera ad oggi:



martedì 29 luglio 2014

Finalmente dopo 13 anni di lotte a Poasco arriva la Fibra Ottica!

Sono finalmente finiti i problemi delle connessioni internet inesistenti e delle connessioni lumaca che da sempre affliggono Poasco?
Il Blog,che da anni interpreta il disagio dei cittadini su questa(ed altre...)problematica/che ha individuato i 3 pozzetti in cui verranno allestite 3 nuove centraline in fibra ottica.
2 centraline saranno posizionate accanto ai MUX esistenti(Pertini e Assunta) ed una in via Unica.
Attenzione non si tratterà di fibra che arriverà nelle abitazioni ma della tecnologia(meno performante)  FTTC stands for Fibre to the Cabinet.
Quindi fibra fino alle 3 nuove centraline di Poasco e rame (il vecchio doppino) negli ultimi 200 metri,fino alle singole abitazioni.
La tecnologia dovrebbe garantire comunque una buona velocità di 30 megabit in download e 3 megabit in upload.
Queste notizie NON sono ufficiali ma sono il frutto di alcune indagini(abbiamo fatto ricerche sulla società che produce i blocchi in cemento posati nelle zone in cui sono in corso i lavori di questi giorni a Poasco)e risulta,appunto,che siano propedeutici all'installazione dei cabinet fibra TI.
Gli armadi nuovi(se sarà fibra)dovranno avere il tetto rosso(vedi foto)e questo sarà l'indizio definitivo...


Per il momento registriamo con soddisfazione quello che abbiamo ricostruito.
Vi aggiorneremo su tutti gli sviluppi.
Buone vacanze cari Poaschesi!

lunedì 7 luglio 2014

POASCO - Limitazioni al transito per scavi rete Telecom

La ditta SIELTE S.p.a per conto della società TELECOM ITALIA S.p.a effettuerà lavori di scavo per posa rete telefonica su una tratta di circa 500 metri a partire dal giorno 07/07/2014, per una durata stimata in due settimane. 
Coerentemente con lo stato di avanzamento dei lavori saranno di seguito interessati tratti della Via Unica Poasco compresi tra l'intersezione con Via Allende ed il civ. n.5. 
In occasione dell'intervento il transito sarà regolato con senso unico alternato. 
Il traffico sarà deviato nella parte della carreggiata libera dal cantiere; in loco saranno in vigore limitazioni alla sosta. 



venerdì 21 febbraio 2014

mercoledì 8 gennaio 2014

Combustione di legname e Inquinamento dell'aria.Ci risiamo...

Come al solito in questa stagione la pessima abitudine di incrementare i già pericolosi livelli di inquinamento dell'aria si percepisce chiaramente,respirando per Poasco.
In Cascina,ma anche purtroppo in diverse abitazioni private,si continua a bruciare legname per riscaldamento.
I fumi prodotti da tale combustione sono particolarmente pericolosi e nocivi per la salute delle persone.
Dai camini escono,senza nessuna filtrazione,grandi quantità di polveri da combustione,sottilissime,che si diffondono nell'ambiente già pesantemente inquinato della pianura padana.
Bruciare la legna nel nostro tanto amato camino porta alla produzione di una grande quantità di PM10, ovvero le temibili polveri sottili.
Ovviamente esistono fonti di inquinamento da particolato ben peggiori, ma non tutti sanno che un solo caminetto produce ben 73 milioni di particelle in un metro cubo di aria. Queste polveri hanno un diametro inferiore al decimo di millimetro, possono essere solide o liquide, sono costituite per lo più da metalli pesanti e da idrocarburi, e vengono prodotte da tutte le reazioni di combustione. Si tratta di particelle molto pericolose, in particolare quelle più piccole che non possono essere filtrate dalle vie respiratorie e arrivano fino agli alveoli polmonari, con l’alta probabilità di causare gravi danni alla salute.
Per questo in tutta l'area padana della Lombardia vige il divieto assoluto di bruciare legname.
Come nella terra dei fuochi,si diffonde infatti aria fetida e tossica in massicce quantità.
Come e peggio del solito...
E non possiamo permettercelo.
Quindi auspichiamo che gli organi di vigilanza e di controllo,ai quali ci rivolgiamo,operino per prevenire questo pericoloso inquinamento ambientale.
Non solo e non tanto sanzionando i trasgressori,ma anche attraverso adeguate iniziative di sensibilizzazione e di prevenzione.